venerdì 14 settembre 2007

Maiale day...

...l'ennesima e ignorante provocazione di quel cervellaccio che risponde a nome di Calderoli. Un soggetto politicamente inutile, di nessuno spessore. Un baronetto della bassa padana assurto a grande uomo politico grazie ad un partitello come la Lega, realtà regionale e speranza degli ignoranti, che solo un altro incapace politicamente come Berlusconi poteva elevare a realtà politica nazionale.
Un soggetto che è stato ministro di questa Repubblica, distante da Roma ladrona a parole ma attaccato alle poppe sgancia euro della capitale. Un soggetto che al momento è più o meno la quarta carica dello stato, essendo vice-presidente del Senato della Repubblica. Un tale che non sarebbe adeguato nemmeno nella parte del dottoruccio di campagna dei racconti di Maupassant.

La sua ultima provocazione, da fine e colto umorista padano, è quella di organizzare una marcia anti Islam oltraggiando i luoghi sacri con 'animale impuro secondo il Corano, appunto il maiale. Animale dotato sicuramente di più buon senso rispetto a Calderoli, aggiungerei.

Ancora una volta determinate persone, che in qualsiasi altro paese sarebbero additate al pubblico disprezzo, mentre in italia vengono considerate politici, riescono a dare il peggio di se non solo ridicolizzando la Nazione che rappresentano, ma calpestando qualsiasi nozione di civiltà, tolleranza, rispetto.

Credo che farebbe bene il presidente del Senato Marini a non sottovalutare l'accaduto, e a chiedere ufficialmente le dimissioni del dottoruccio padano. Mi vergogno di avere questo qua come vice presidente del Senato. Tutti dobbiamo vergognarci.

mercoledì 12 settembre 2007

Riflessione sul V-Day

Diciamocelo, oggettivamente parlando: può un comico riempire il vuoto lasciato dai partiti nella società e nella sua coscienza?
La prima risposta sarebbe negativa, ma potrebbe valere solo se il comico in questione non fosse Beppe Grillo. Che tutto sembra tranne che un comico. Inchiesta, denuncia e approfondimenti condiscono ogni monologo del genovese, rendendo la sua una comicità impegnata, mai banale ne ridicola. Tutto ciò lo rende un personaggio popolare, un personaggio che riesce a far presa sulla gente e, si potrebbe dire, sulle masse(la partecipazione al v-day di migliaia di persone mi autorizza ad usare il termine "massa") con il suo linguagio spiccio, diretto, a tratti volgare ma mai troppo volgare.
Ecco come Grillo riesce a colmare questo vuoto. Stando lontano dai linguaggi della politica, politica attule che ha smesso di far presa sulla gente nascondendosi dietro politicismi, tecnicismi e infantili schermaglie fra fazioni opposte.
Bravura di Grillo o incapacità politica?
Entrambe sono mezze verità. Perchè ci sono (pochi) partiti politici che da anni dicono le stesse cose di Grillo, ma la gente non se lo ricorda. Errori di comunicazione? può darsi.
Fatto stà che un allarme politico è lanciato: i partiti si devono riappropriare degli spazi che sono rimasti vuoti, devono riuscire a recuperare lo scollamento che esiste oggi, a tutti i livelli della società, fra partiti e cittadini, fra partiti e territorio.
Non credo sia da condividere la frase di Grillo : voglio distruggere i partiti. Senza partito non c'è politica, senza politica non esiste società. I partiti sono un luogo di aggregazione,condivisione ed elaborazione. Non devono scomparire, ma devono cambiare.

Esordio...

Dunque,
esordio per questa mia pagina web, dopo anni dalla chiusura del mio ultimo blog. Pensavo che non sarei tornato più a comunicare in rete ciò che volevo, però la tentazione è stata troppo forte.
Vi preannuncio sin da subito che questo è uno spazio prettamente di sinistra, anche se fortemente critico e non troppo partigiano. Le disillusioni sono facili da provare, e anche la sinistra ne distribuisce a piene mani.
Vi auguro quindi buona lettura, se troverete interessante questo spazio. Sennò, nessuno vi costringe a leggere.